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Il 13 novembre si festeggia la Giornata Mondiale della Gentilezza. Una giornata dedicata a un comportamento che dovrebbe essere così spontaneo da non richiedere neppure un momento per ricordarselo. Eppure la gentilezza, che risiede anche nei comportamenti più semplici, spesso viene dimenticata e incanalata in un atto finalizzato a ricevere qualcosa in cambio. 

 

Ma come è nata? 

Il World Kindness Day nasce a Tokyo, in Giappone, nel 1988. Qui si costituisce il primo gruppo del Movimento Mondiale per la Gentilezza che però ha cominciato a diffondersi nel resto del mondo solo nel 1997, con la firma della Dichiarazione della Gentilezza. E da quel ‘97 si è diffuso, arrivando fino ad oggi.

Ma perchè ricordarsi di praticare gentilezza? 

Perchè, semplice quanto efficace, avere atteggiamenti positivi provoca una sorta di effetto domino in grado di diffondere benessere, risollevando magari la giornata a qualcuno. Magari anche la propria.

Inoltre rispondere con gentilezza ad atteggiamenti negativi crea disorientamento e sorpresa, portando un semplice gesto a trasformarsi in rivoluzionario.

La gentilezza si dimostra in tanti modi e al giorno d’oggi, dove siamo sempre tutti connessi e collegati al telefono, è importante anche sapere come comportarsi con la tecnologia per non risultare sfacciati e maleducati.

Per questo Wiko, brand franco-cinese di telefonia molto attento ai comportamenti dei “nativi digitali” suggerisce semplici gesti per far vivere il World Kindness Day all’insegna della gentilezza 2.0.

Smartphone addict: prendete nota e poi lasciate il telefono 

gentilezza

SEI GESTI CON LO SMARTPHONE

Cercando i sinonimi di gentilezza potrete trovare “educazione”. Wiko vuole illustrare alcuni momenti dove l’educazione passa anche attraverso l’uso –  o non uso- dello smartphone.  

1- APPENA SVEGLI
Quando aprite gli occhi non è necessario controllare mail, messaggi, like e quant’altro. Quando aprite gli occhi salutate chi vive con voi. Sorridetegli e fate colazione assieme. Senza telefono. Dedicate del tempo a chi vi circonda, a casa o sui mezzi pubblici, spesso affollati da persone con la testa bassa a guardare un piccolo schermo, incapaci di rendersi conto se il posto dove sono seduti possa essere più utile a qualcun’altro. 

2- IN UFFICIO
I vostri colleghi stanno lavorando. Difficilmente amano suonerie ad alto volume mentre sono concentrati e, allo stesso modo, difficilmente sono felici di sentire un telefono che suona su una scrivania vuota. La buona educazione vuole che appena entrati sul luogo di lavoro la suoneria venga eliminata o abbassata, e, nel caso vi allontaniate dalla vostra postazione, di portare con voi il telefono. Idem se dovete fare una telefonata privata, disturbereste inutilmente i vostri colleghi.

3- IN PAUSA PRANZO
Un momento ricco di umanità dove sarebbe preferibile parlare e scherzare con i vostri colleghi, piuttosto che chiudersi nelle notifiche di uno smartphone. I vostri commensali non si sentiranno trascurati e voi sarete in grado di ritagliarvi un momento di digital detox

4- IN PUBBLICO
In treno, sui mezzi, per strada, al parco: dotatevi di cuffie o auricolari. Usare il vivavoce nelle chiamate, nei messaggi vocali o anche solo per le canzoni che ascoltate potrebbe disturbare qualcuno, oltre a non interessarlo o infastidirlo (soprattutto se le canzoni sono discutibili).

5- CHIEDETE IL PERMESSO
Prima che la vostra amica vi tolga l’amicizia per quella foto che avete postato dove lei è venuta davvero male, chiedete il permesso. Che sia l’amica, il collega o chiunque sia con voi in un momento che vorreste postare sui social chiedete il permesso prima di condividerlo. 

6- DIGITAL DETOX SERALE
Dimenticatevi smartphone e pc. Non appoggiate il telefono sul tavolo (che è pure antigenico), ascoltate e parlate con chi amate. Guardatevi un film con le persone che avete scelto come compagnia.
Dedicate la serata alle persone che vi circondano. É educazione e ci ricorda che siamo esseri umani. 

 

Non servono soldi per essere gentili. Basta un pizzico di educazione. 

 

 

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